giovanichimere

Il Dipartimento per le politiche giovanili e servizio civile universale ha confermato la pubblicazione del bando per volontari di servizio civile entro fine anno 2020.

Ma che cos’è il Servizio Civile? A chi si rivolge e come si può partecipare??

Il Servizio Civile è un programma di volontariato nazionale, aperto a giovani tra i 18 e i 28 anni residenti in Italia o in Europa.

Permette di prender parte a progetti sociali di vario genere, come progetti ambientali, di protezione civile, progetti con bambini, anziani o persone in difficoltà, progetti di promozione del patrimonio artistico e culturale, progetti rivolti alla pace e cooperazione tra i popoli e molto altro!

La sua caratteristica distintiva è nella possibilità di effettuare un periodo di volontariato di 8 – 12 mesi in Italia, in Europa o in Paesi extra-europei, come in Sud-America, negli Stati Uniti, in Asia, Africa ecc.

Le condizioni variano a seconda del luogo in cui si presta servizio:

  • in Italia, riceverai un pocket money mensile pari a 433,80 € e un rimborso spese per il viaggio, qualora necessario;
  • all’estero, avrai diritto al pocket money mensile di 433,80 €, e in aggiunta avrai l’assicurazione sanitaria coperta dal programma, il rimborso per il viaggio di andata e ritorno presso il luogo di destinazione, e un’indennità giornaliera, a seconda del costo di vita del paese ospitante, per coprire le spese quotidiane di vitto e alloggio.

Prender parte a un progetto:

Partecipare a un progetto di Servizio Civile non richiede alcuna competenza specifica, tuttavia per alcuni progetti è necessario saper parlare la lingua del posto e possono esser richieste alcune soft-skills. È importante leggere bene la scheda di ogni progetto per vedere se il posto e la missione sono conformi alle tue capacità, necessità e aspettative.

Per poterti candidare ad un progetto, devi attivare lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ti permetterà di candidarti direttamente tramite il portale online.

Puoi trovare più info su come richiedere lo SPID QUI

E maggiori info sul Servizio Civile QUI

Avete mai sentito parlare del programma Erasmus per Giovani Imprenditori? Vi incuriosisce?? Avete mai desiderato dar vita a un vostro progetto ma, senza sapere come, vi sembrava impossibile???

Ecco, noi ci abbiamo provato. Siamo entrati in quella che é l’imprenditorialitá giovanile e abbiamo colto, ancora una volta, le opportunitá di sviluppo che l’Europa ci offre.

Erasmus per Giovani Imprenditori é a tutti gli effetti uno “scambio professionale”, in cui un giovane imprenditore (non ha importanza l’etá, ma la “giovinezza” della sua impresa – non oltre 3 anni di attivitá imprenditoriale nel settore scelto) puó fisicamente incontrarsi con un imprenditore esperto e fargli tutte le domande scomode che gli passano per la testa.

Perché?

Per poter capire e imparare come funziona il tutto. Le cose sono molto più facili quando c’ è qualcuno disposto a spiegarle.

Avrete quindi la possibilità di poter scoprire se l’imprenditorialià fa davvero al caso vostro e, in caso affermativo, poter analizzare da una visuale interna quale forma di impresa si adatta al meglio alle vostre esigenze. Potrete imparare dal vostro imprenditore esperto come gestire il team e pianificare il lavoro, come sviluppare una buona analisi dei rischi e quali sono gli stumenti migliori per analizzare le necessità della vostra futura clientela.

Come ogni scambio, anche Erasmus per giovani imprendiori arricchiesce entrambe le figure coinvolte. Anche se vi sembrerà di non aver le competenze e l’esperienza necessaria per apportar reali benefici all’impresa ospitante, il programma è pensato proprio per fornire un nuovo stimolo all’imprenditore esperto. Spesso, quando si lavora nello stesso progetto da anni, si rischia di soffrire per mancanza di innovazione, a volte può sembrar di non avere nessuna idea ulteriore per far progredire la prorpia azienda. Ed è proprio qui che il nuovo imprenditore va a costituire un’inesauribile fonte di nuovi spunti, idee e suggerimenti. Talvolta saranno proprio le sue domande e la sua inesperienza a proporre nuove sfide per l’azienda stessa.

giovanichimere muove i suoi primi passi proprio all’interno del programma Erasmus per giovani imprenditori, ricevendo il supporto necessario nel delineare tutte le questioni tecniche e pratiche tipiche degli inizi.

Oggi vi presento 3 dei numerosi programmi di cooperazione accessibili a giovani italiani:

  • Servizio Civile
  • Corpi Europei di Solidarietá
  • Interreg Volunteer Youth

Servizio Civile

Il Servizio Civile è un programma tutto italiano, ma presente anche in altri paesi d’Europa, sviluppato dai reciproci governi (ad esempio in Francia e in Germania).

Nasce alla fine della seconda guerra mondale per offrire ai giovani dei paesi maggiormente colpiti dalla guerra la possibilità di avere un’alternativa al servizio militare, che comprendesse un coinvolgimente sociale.

Negli anni si è modificato e sviluppato, fino a diventare internazionale, com’è oggi.

Questo programma offre a giovani europei dai 18 ai 28 anni la possibilità di esser coinvolti in un progetto sociale (dalle tematiche più varie, che possono riguardare l’ambiente, attività con i bambini, con i giovani o meno giovani, attività in centri culturali, musei, centri sportivi e cosí via) in Italia o all’estero.

Il Servizio Civile prevede progetti locali. regionali, nazionali o internazionali e si puó svolgere solo una volta. Solitamente il progetto dura tra gli 8 e i 12 mesi ed é prevista un supporto economico per coprire le spese durante tutto il periodo del progetto.

Corpi Europei di Solidarietá

Il programma ESC (European Solidarity Corps) é un programma di volontariato europeo pensato per giovani di 18 – 30 anni (a volte accessibile a +16).

Consiste nel partecipare a un progetto sociale (ancora una volta, le tematiche possono essere delle piú varie, con i bambini, anziani, in centri sociali, culturali, sportivi o ambientali) all’estero per una durata di almeno 2 mesi, fino a massimo un anno.

Ci sono progetti disponibili in ogni paese europeo, con diversi temi e diversa durata, inoltre il programma offre un pocket money, l’alloggio e il rimborso del viaggio, in modo da garantire una partecipazione inclusiva per tutti coloro che vogliano partecipare.

Al temine del progetto, riceverai anche un certificato di partecipazione, dove saranno evidenziate tutte le nuove skills acquisite.

Interreg Volunteer Youth

Il programma IVY ha tratti simili al programma di volontariato europeo, infatti possiamo considerarlo come un sub-programma dell’ESC.

La principale differenza tra un progetto ESC e un progetto IVY é nell’impatto a cui mirano. I progetti ESC sono pensati per dar l’opportunitá ai giovani europei di sviluppare azioni a livello locale. Il coinvolgimento della comunitá locale é un fattore estremamente importnate. Si punta a uno sviluppo individuale (di quel giovane che andrá all’estero e avrá l’opportunitá di vivere un’esperienza nuova e diversa) per arrivare a uno sviluppo locale (dell’intera comunitá che potrá beneficiare delle attivitá organizzate dal nuovo volontario).

I progetti IVY sono invece progetti di cooperazione transfrontaliera, quindi progetti di cooperazione tra regioni di confine, appartenenti a diversi paesi europei. Si punta meno a un impatto locale, e piú alla dimensione transfrontaliera. Per questo motido, anche la metodologia dietro il progetto é leggermente diversa. Mentre nell’ESC si sviluppano molte attivitá di apprendimento non formale, nell’IVY queste sono molto meno presenti.

Tra le altre cose, offre la possibilitá di viaggiare per meeting tra partner, di poter comprendere alcuni principali meccanismi di cooperazione internazionale ed europea.

Anche in questo caso l’Europa offre un pocket money, per poter coprire tutte le spese del progetto e rimborsa il viaggio verso la destinazione scelta (non é obbligatorio dover andare all’estero; questo progetto si puó svolgere anche nel tuo paese di origine).

Eccoci qui, durante uno dei periodi piú difficili per l’Italia, l’Europa e il mondo intero. Pianificare il futuro é qualcosa di estremamente difficile al momento, e chi ne subisce maggiormente le conseguenze sono proprio i giovani, quelli che di piani, sogni e aspirazioni ne hanno valigie piene.

Valigie, si. Perché giá prima della pandemia la situazione non era poi cosí rosea per noi, e spesso aggrapparci a queste valigie e a un biglietto solo andata per l’Europa era la nostra unica speranza.

Ma oggi non abbiamo piú nemmeno questo. Viaggiare in tempi di covid-19 non é semplice, se non addirittura “illegale” di tanto in tanto. E non proviamo nemmeno a domandare a qualche azienda nostrana di incrementare le assunzioni giovanili, in un periodo in cui anche i marchi piú forti sono in bilico, sarebbe un rischio troppo grande.

E allora che fare??

A che aggrapparci questa volta?

Ció che ci viene in aiuto, per una volta, é proprio il nostro essere giovani. La giovane etá, che spesso ci é limite per mancata esperienza-professionalitá-sicurezza, non ci riempie le valigie solo di sogni e speranze, ma anche di forza, coraggio, perseveranza, un pizzico abbondante di follia e sfacciataggine quanto basta.

E allora, quando tutto il mondo vi rema contro, voi cambiate corrente e continuate a lavorare su voi stessi e suoi vostri sogni, con quella fiducia cieca che solo l’inesperienza puó portare.

E allora oggi é il tempo di studiare piú forte, lavorare piú duramente, imparare una nuova lingua, fare una nuova ricerca. Continuare a costruire.

Perché noi siamo i giovani, e ce la facciamo.

Perché noi siamo giovanichimere.

Presentati (articolo di esempio)

Questo è un articolo di esempio, pubblicato originariamente come parte della Blogging University. Abbonati a uno dei nostri dieci programmi e inizia bene il tuo blog.

Oggi pubblicherai un articolo. Non preoccuparti di come appare il blog. Non preoccuparti se non gli hai ancora dato un nome o ti senti sopraffatto. Devi solo fare clic sul pulsante “Nuovo articolo” e dirci perché sei qui.

Perché lo fai?

  • Perché darà un nuovo contesto ai lettori. Di cosa vuoi parlare? Perché dovrebbero leggere il tuo blog?
  • Perché ti aiuterà a focalizzare le idee e cosa ti piacerebbe realizzare con il tuo blog.

L’articolo può essere breve o lungo, un’introduzione personale alla tua vita o una dichiarazione d’intenti tipica da blog, un manifesto per il futuro o un semplice schema dei tipi di cose che speri di pubblicare.

Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.

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Perché lo fai?

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Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.

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